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domenica 13 dicembre 2015

Antipasto sfizioso di patate con speck e provola piccante




Sta arrivando il freddo e ormai siamo in pieno periodo prefestivo. Spuntano cenette con amici, ci si trova ad accendere il fuoco la sera, cucinare qualcosa di buono, fare due chiacchere fino a tardi, guardare un film o sorseggiare una tisana alla luce del presepe e dell'albero.
Si sfogliano quaderni e ricettari, si spolverano ricette vecchie e nuove, complicatissime o veloci e sfiziose.
Questa di oggi è una ricetta dalla preparazione velocissima, ma comunque sfiziosa e tanto scenografica da offrire ad amici e parenti.
Ho usato una patata medio-piccola per commensale, ma era abbondante e quasi g
ha fatto da piatto unico, almeno per i più piccoli.

 
 
 

Cosa ci serve:
  • 4 patate medie
  • 50 gr di speck a fettine
  • 50 gr di provola piccante a fettine sottili
  • 20 gr di burro fuso
  • sale, pepe



Lavare e pulire le patte dalla buccia. Affettarle sottili fino a circa mezzo centimetro dalla base, formando un ventaglio.
Spennellare il burro fuso tra una fetta e l'altra, salare e pepare. Infornare a 200°C per circa 40 minuti.
Togliere dal forno e completare alternando pezzettini di speck e di provola tra le fette di patate.
Reinfornare a 200°C rosolando bene l'antipasto.
Servire le patate ancora calde








martedì 8 dicembre 2015

Torta alla crema di latte e pasta phillo - Galaktobureko

Aspettando Natale...

Sette giorni lunghissimi di febbre mi hanno tenuto lontana dalle preparazioni natalizie. Ma finalmente questi sette macigni si sono lasciati spostare e hanno ceduto il posto alla prima delle feste natalizie! Oggi è il giorno dell'Immacolata Concezione, dìa de la velitas in Colombia, candeline dovunque, già profumi di natale, albero addobbato, lucine natalizie nella nebbia ferrarese, arrosto con le prugne, cannella e crema di latte, la prima cena con amici e per l'occasione un dolce tanto amato, quanto buono, il galaktobureko.




Cosa ci serve:
  • un pacchetto di pasta phillo (250 gr)
Per la crema:
  • 150 gr di semolino
  • 150 gr di zucchero
  • 700 ml di latte intero
  • 300 ml di panna
  • 4 uova
  • 50 gr di burro
  • 2 bustine di vanillina
  • la buccia di un'arancia
  • grattugiata
  • 200 gr di burro fuso per spennellare la sfoglie di pasta phillo
Per lo sciroppo:
  • 500 gr di zucchero
  • 400 ml di acqua
  • una cucchiaiata di succo di limone
  • la buccia di un limone

Prepariamo lo sciroppo mescolando tutti gli ingredienti in un pentolino e portando ad ebollizione. Lasciamo bollire per circa 15 minuti a fuoco basso finché non si addensa lo sciroppo. Lasciamo raffreddare.
Spennelliamo un po' di burro sul fondo di una teglia rettangolare, stendiamo sul fondo 5 sfoglie di pasta phillo, imburrando bene tra una sfoglie e l'altra.
Iniziamo ora la preparazione della crema: in una pentola versiamo il latte, la panna, il semolino, profumiamo con la vanillina, aggiungiamo lo zucchero e la buccia d'arancia. Accendiamo il fuoco e lo manteniamo basso.
Separiamo gli albumi dai rossi d'uovo, montiamo a neve i primi e a crema i secondi.
Poi aggiungiamo alla nostra crema di semolino prima gli albumi mescolando con movimenti dall'alto in basso e successivamente anche i rossi d'uovo cercando di non smontare.
Aggiungiamo per ultimo il burro (50 gr) mescolando leggermente finché non si addensa la nostra crema.
Stendiamo la crema pronta sulla teglia già preparata, livelliamo e copriamo man mano con altre sfoglie di pasta phillo spennellate con il burro. Sigilliamo il galaktobureko, spennelliamo anche la superficie e poi spruzziamo la superficie del dolce con dell'acqua (circa mezzo bicchiere).
Possiamo a questo punto segnare la superficie del dolce con il coltello separando i quadrotti, così sarà più facile da tagliare alla fine.
Inforniamo a 180° per 50 minuti circa, deve diventare bello rosato in superficie.
Irroriamo il dolce bollente con lo sciroppo freddo e lasciamo assorbire e raffreddare prima di tagliare e servire spolverizzato di cannella.


E speriamo che Babbo Natale mi porti una macchina fotografica nuova, perché le foto fatte con il cellulare non rendono granché giustizia alle ricette...

domenica 9 agosto 2015

Mantovana di Prato

La mattina vuole la sua torta. Meglio se soffice e profumata. Le finestre tutte aperte, le cicale si svegliano presto d'estate, gli uccellini trafficano già dall'alba. Dolce respiro di campagna, ancora un po' di fresco prima che inizi la calura della giornata estiva.
Gorgoglia il caffè nella caffettiera, passo le mani nel basilico prima di sedermi sul balcone, i frutteti carichi di fronte aspettano pazienti la frenesia dei stagionali del lunedì.
Domenica, la campana non ha ancora suonato, tutti dormono, pace, bontà.

 
 
Cosa ci serve:
  • 250 gr di burro
  • 200 gr di zucchero
  • 250 gr di farina
  • 50 gr di mandorle
  • 2 uova + 4 tuorli
  • 1 bustina di lievito
  • 1 bustina di vanillina
  • zucchero a velo
 
 
Come si fa:
 
Direi facilissima.
Fate ammorbidire il burro a temperatura ambiente, sbattete il burro con lo zucchero fino ad ottenere una crema spumosa.
Aggiungete i tuorli prima, poi le uova una alla volta, lavorate bene. Aggiungete la vanillina.
Successivamente la farina setacciata con il lievito.
Versate l'impasto in una tortiera da 24 cm, livellate la superficie, cospargete con le mandorle intere, spolverizzate con lo zucchero a velo.
Infornate a 180° per 45 minuti circa.
 

 
 
 
 
 





martedì 2 giugno 2015

Torta fresca di yogurt greco e ciliegie


Sono arrivate le ciliegie!!!
E' arrivata l'estate!!!
Oggi è festa!!!
 
Ci voleva una torta fresca e leggera per festeggiare, la prima passeggiata al mare, sapore di frutta e yogurt, il divertimento della gelatina e dopo la siesta... eccoci!
Facile e di effetto sicuro
 

 
Cosa ci serve:
 
Per la base:
250 gr di biscotti secchi
100 gr di burro fuso
 
Per la crema:
500 gr di yogurt greco
4 cucchiai di zucchero di canna
il succo di mezzo limone
4 fogli di colla di pesce
250 ml di panna
 
Per la gelatina:
4 fogli d gelatina
200 ml di succo di frutti rossi
ciliegie fresche denocciolate
 

 
 
Nel trittatutto sbriciolate i biscotti secchi, mescolate con il burro fuso, stendete l'impasto così ottenuto sulla base di una tortiera rotonda a cerniera. Ponete in frigo a solidificare per mezz'ora.
 
Preparate la crema: mettete a mollo i fogli di gelatina in acqua fredda, sciogliete i fogli di gelatina in 4 cucchiai di latte scaldato, mescolate con lo zucchero di canna, lasciate raffreddare.
Montate a neve ferma la panna, aggiungetevi lo yogurt e mescolate delicatamente. Aggiungete il preparato di gelatina e amalgamate bene.
Stendete la crema sulla base di biscotti fredda e lasciate solidificare in frigo per 2 ore.
 
Preparate la gelatina: mettete a mollo altri 4 fogli di gelatina in acqua fredda, strizzateli bene e scioglieteli in poca acqua calda. Aggiungete nel succo di frutti rossi e lasciate raffreddare. Ancora liquido versate il succo sulla crema di yogurt che dev'essere nel frattempo ben solida.
 
Immergetevi le ciliegie denocciolate e lasciate in frigo fino all'ora del dolce!
Decorate con foglioline di menta prima di servire

 

sabato 11 aprile 2015

Kolokythopita - Torta di zucchine e feta

Finalmente primavera!!!
La mentuccia comincia ad espandersi nel vaso del balcone, ogni mattina mentre ci passo davanti, immergo la mano tra le foglioline e mi porto al lavoro il profumo tra le dita, i gerani buttano i primi fiori, piccole piantine di basilico iniziano a germogliare.
Una meraviglia la primavera!
Faccio la spesa di sole verdure, qualche formaggio, voglia di ricette fresche e leggere.
La kolokythopita è la preferita della famiglia!





Cosa ci serve:
  • 1 kg di zucchine fresche
  • 300 gr di formaggio feta
  • 200 gr di ricotta
  • 5 uova
  • 5-6 cipollotti tagliati a rondelle
  • 150 gr di pangrattato
  • un mazzetto di mentuccia
  • un mazzetto di aneto
  • 50 ml di olio
  • sale, pepe




Preparate una teglia quadrata da forno: spenellatela con un po' di olio e cospargetela con metà del pangrattato.
Gratuggiate le zucchine sui fori larghi della gratuggia, salate e lasciate riposate nello scolapasta per una mezz'oretta, strizzate poi in modo da far fuoriuscire gran parte dell'acqua. Ponete in una ciotola grande.
Sgranate i formaggi, sbattete con una forchetta le uova, aggiungete le uova e i formaggi alle zucchine, continuate con il resto del pangrattato, gli aromi tritati, i cipollotti ed una generosa gratuggiata di pepe.
Mescolate bene gli ingredienti.
Stendete nella teglia precedentemente preparata, livellate bene. Irrorate con l'olio ed infornate a 170° per 45 minuti circa.
Lasciate reffreddare prima di tagliare a pezzi e servire! 




domenica 5 aprile 2015

Tsoureki Pasquale alla masticha

Masticha (in greco: Μαστίχα) è una resina ottenuta dal lentisco (Pistacia lentiscus). In Grecia, è nota come le "lacrime di Chios", l'unica località greca che possiede i rarissimi alberi del lentisco, dai quali viene prodotta il goccioline la preziosa e profumata resina. Originariamente si trova in stato liquido, viene quindi essiccata al sole in gocce di resina dura fragile e traslucida.
Si può masticare come un chewing gum, all'inizio il sapore e lievemente amarognolo, man mano rilascia il suo sapore fresco e particolare. Ridotta in polvere si usa prevalentemente nella preparazione di dolci.
Il giovedì della Settimana Santa, giorno in cui tradizionalmente si prepara il tsoureki, il profumo della masticha innonda prima le case, poi esce fuori e passeggia per le viette e i giardini del mio piccolo paese.




Cosa ci serve:
  • 1kg di farina
  • 5 uova
  • 250 gr di burro
  • 300 gr di zucchero
  • 2 cubetti di lievito
  • 5 gr di sale
  • 200 ml di latte
  • un cucchiaino di masticha
  • la buccia grattugiata di un'arancia
  • 50 gr di mandorle a filetti






Preparate un impasto molle con il latte tiepido, il lievito ed un quarto circa della farina (250 gr), copritelo con un canovaccio e lasciate riposare per circa mezz'ora.
Nel frattempo tritate finemente i grani di masticha, lavorate le uova con lo zucchero fino a ridurli a spuma. Aggiungete il sale, la farina e gli odori. Aggiungete l'impasto lievitato ed impastate con le mani. Per ultimo aggiungete il burro e lavorate l'impasto fino a che non venga assorbito tutto il burro.
Coprite di nuovo con un canovaccio e ponete in un luogo caldo a lievitare: deve radoppiare di volume.
Riprendete l'impasto, dividetelo in 3 parti e create tre trecce. Lasciate lievitare per circa un'ora.
Spenellate con il tuorlo di un uovo e cospargete con i filetti di mandorle.
Cuocete a forno già caldo a 170° per 35-40 minuti circa

Buona Pasqua a tutti!


domenica 15 marzo 2015

Cheesecake alla nutella

Cioccolato-mania mista con voglia di primavera.
Voglia di qualcosa di fresco, una torta da frigo, senza cottura, eppure golosa e carica.
Eccoci qua! Una cheesecake deliziosa!
Ispirazione e ricetta base tratte dal sito sokolatomania.gr




Cosa ci serve:

Per la base
  • 250 gr di biscotti digestive
  • 75 gr di burro
  • 30 gr di nocciole tritate
  • una cucchiaiata di nutella
Per la crema
  • 400 gr di nutella
  • 500 gr di formaggio Philadelphia
  • 40 gr di zucchero a velo
Per la decorazione
  • Wafer al latte e meringa rosa



Nel tritatutto polverizzate i biscotti insieme alle nocciole. Mettete in una ciotola, versate il burro fuso e una cucchiaiata di nutella. Impastate bene e stendete l'impasto alla base di una tortiera a cerniera foderata con carta da forno. Livellate bene e ponete in frigo per almeno un'oretta a far solidificare bene.

Nel frattempo preparate la crema: Lavorate bene con le fruste elettriche il formaggio Philadelphia con lo zucchero a velo. Aggiungetevi la nutella ed amalgamate bene. Stendete la crema sulla base ben solida, livellate e lasciate riposare la torta in frigo per circa 3 ore (volendo anche tutta una notte!)

Servite a piacere! Io ho usato per la decorazione alcuni wafer al latte tritati e meringa rosa sbriciolata!

domenica 1 marzo 2015

Rose del Deserto con i fiocchi di riso

La sveglia non suona la domenica. Intendo quella vera, con la suoneria del cellulare. Quell'altra dentro la testa sì, non si scappa, fuori è ancora buio, giro un po' di quà e un po' di là, la finta di credere che forse mi riaddormenterò non la faccio più, mi stancano questi giochetti la mattina. Mi alzo e faccio il caffè, timidamente inizia ad albeggiare; la giornata non promette granché, grigio e foschia, foschia e nuvolo.
Mi prudono le mani, per fortuna non devo tritare le mandorle, le ho già preparate da ieri, altrimenti rischiavo di svegliare tutti.
Mi metto a impastare...

Le rose le ho fatte questa mattina, poi abbandonate sul tavolo e via tutto il giorno.
Ormai è sera, si rientra, infilo la chiave nella serratura, che meraviglia, la casetta è un paradiso di profumo, vaniglia e mandorle, ci aspetta con dolcezza, metto su il thè e...

Buona serata!




Cosa ci  serve:

  • 130 gr di farina di mandorle
  • 130 gr di farina 00
  • 2 uova
  • 180 gr di burro
  • una bustina di vanillina
  • 150 gr di zucchero
  • 300 gr di fiocchi di riso
  • una bustina di lievito
  • zucchero a velo per servire



Il giorno prima spellate le mandorle immergendone in acqua bollente per pochi minuti; stendetele poi su un panno da cucina per tutta la notte ad asciugare.

Il giorno dopo: preparate la farina di mandorle tritandole con una cucchiaiata di zucchero. Fate ammorbidire il burro a temperatura ambiente. Lavoratelo con lo zucchero per circa 10 minuti, aggiungetevi le uova una ad una, la bustina di vanillina, la farina 00 e il lievito.

Per ultima aggiungete la farina di mandorle e 100 grammi di fiocchi ridotti a briciole. Amalgamate bene con un cucchiaio. Lasciate riposare l'impasto per 20 minuti in frigo.

Accendete il forno a 170°. Riprendete l'impasto dal frigo; con l'aiuto di due cucchiaini formate delle palline che andrete ad immergere nei fiocchi di riso messi in una ciotola grande. Arrotolateli per bene e schiacciateli con le dita a formare delle "rose". Stendete su una teglia foderata con carta da forno e cuocete per 10 minuti circa.

Lasciate raffreddare e servite cospargendo con lo zucchero a velo!




giovedì 26 febbraio 2015

Portokalopita - Torta all'arancia

Erano anni che non la mangiavo ed in realtà è la prima volta che la preparo. Me la ricordavo succosa, deliziosa, profumatissima di arancia! E in effetti e riuscita così!
La ricetta è piuttosto facile, la parte difficile è reperire la pasta phillo in Italia. Ma a volte la si trova del banco surgelati nei grandi supermercati. Oppure ce la portiamo in valigia dalla Grecia...






Cosa ci serve:
(per 8-12 persone)

  • 500 gr di pasta phillo
  • 120 gr di zucchero
  • 120 ml di olio
  • 4 uova
  • 250 gr di crema di yogurt greco
  • la buccia grattugiata di un'arancia



Per la glassa:
  • 250 gr di zucchero
  • 120 ml di succo di arancia
  • 250 ml di acqua
  • la buccia di un'arancia non trattata
  • una stecca di cannella



Come si fa:

Prepariamo in anticipo la glassa:
in un pentolino mettiamo tutti gli ingredienti e mescoliamo bene, finchè non si scioglie completamente lo zucchero. Lasciamo andare a fuoco basso, mescolando di tanto in tanto, per circa 12-15 minuti. La nostra glassa si addensa e raggiunge così consistenza di uno sciroppo. Lasciamo raffreddare completamente.

In una ciotola capiente con la frusta andiamo a lavorare l'olio con lo zucchero fino a che non diventi una crema chiara. Aggiungiamo le uova, una alla volta, lo yogurt e la buccia gratuggiata dell'arancia, continuando sempre a lavorare l'impasto.

Prepariamo una teglia da forno di 28 cm di diametro ungendola con un filo di olio. Tagliamo con le mani o con l'aiuto di un coltello la pasta phillo a pezzi piccoli come coriandoli e li aggiungiamo gradualmente nella crema di yogurt precedentemente preparata, mescolando bene affinchè non diventi un composto omogeneo.

Stendiamo nella teglia, cuociamo a foro già caldo a 180° per circa 30 minuti. Irroriamo la torta con la glassa appena esce dal forno (torta calda - glassa fredda).

Serviamo con fettine di arancia
fresche e con una spolverata di cannella






domenica 22 febbraio 2015

Treccia alla salsiccia ferrarese e semi di finocchio

Il profumo del pane fatto in casa, domenica pomeriggio, febbraio fuori, grigio ed intristito, dentro un'altra favola, tepore e sereno, un gufetto parlante saltella da questa mattina in braccio a mia figlia, nuovo acquisto della squadra di casa, il solito cicalio moltiplicato per due, i compiti abbandonati a metà sul tavolo. È ora di merenda, un pezzettino  di questa treccia, una delizia.





Cosa ci serve:
  • 400 gr di farina
  • un cubetto di lievifinché la treccia non risulta bella dorata e croccante!a tiepida mezza tazza
  • un cucchiaio di olio
  • sale
  • un pizzico di zucchero
  • 200 gr di salsiccia ferrarese sbriciolata
  • un cucchiaino di semi di finocchio




In una ciotola fate sciogliere il cubetto di lievito nell'acqua tiepida. Aggiungete un pizzico di zucchero e l'olio e mescolate bene per un paio di minuti. In una capiente terrina setacciate la farina e aggiungete il sale. Versatevi il composto di levito in un craterino e mescolate bene. 

Impastate per almeno dieci minuti. Formate un panetto e lasciate riposare coperto con un canovaccio pulito per almeno un'ora. Nel frattempo saltate la salsiccia nel suo grasso in un tegame antiaderente e poi fatela raffreddare.

Riprendete la pasta di pane dopo la lievitazione, aggiungetevi la salsiccia raffreddata ed i semi di finocchio. Impastate leggermente. Dividete in 3 parti e formate una treccia. 
Infornate a 180 gradi per circa mezz'ora finche' la treccia non diventi bella dorata e croccante!


domenica 25 gennaio 2015

Dolcetti Semplici al Cocco per Ricominciare

Stanchi di elaborate (e stomachevoli...)  ricette? Stanchi di cose complicate in genere?
Bene! Ecco una ricetta semplicissima!
Soffici palline dorate e profumatissime di cocco, arricchite di mandorle, dolci e biscottose.
Ottime per i compleanni dei bimbi.
Vi sfido a non divorarle appena sfornate!



Ingredienti (per circa 80 dolcetti)

  • 400 grammi di farina di cocco
  • 300 grammi di zucchero semolato
  • 4 uova
  • 2 bustine di vanillina
  • 100 grammi di mandorle pelati e tritate grossolanamente




Come si fa:

In una terrina capiente mescolate la farina di cocco con lo zucchero e le bustine di vanillina. Aggiungete le uova ed impastate con le mani. Per ultime aggiungete le mandorle ed incorporate bene. L'impasto risulta appiccicoso, ma va bene così.
Formate delle palline di circa 2 cm di diametro, disponetele su una teglia da forno foderata di carta oleata,
cuocete a forno già caldo a 170° per circa 12-15 minuti, finché non risultano dorate. Servite con il tè. Fantastiche anche come merenda!

giovedì 7 novembre 2013

Torta autunnale alle nocciole e cioccolato!

Dolce profumo di torta che cuoce in forno, gusci di nocciole spezzati, polvere di cioccolato sul tagliere di legno, macchie di burro sulla tovaglia, il mio caffè già freddo ghiacciato ancora da iniziare nella tazzina. Ed eccomi qua, a scrivere questo post, nel campo di battaglia della mia cucina. Vi presento la meravigliosa torta di nocciole e cioccolato!



Cosa ci serve:
  • 250 gr di farina 00
  • 150 gr di nocciole sgusciate
  • 4 uova
  • 250 gr di zucchero
  • 100 gr di cioccolato fondente
  • 100 gr di burro
  • 1/2 bustina di lievito

Sciogliete il burro a bagnomaria. Tritate grossolanamente le nocciole e il cioccolato.
Lavorate il tuorli con lo zucchero fino ad ottenere una spuma chiara, aggiungetevi il burro fuso raffreddato. Procedete con la farina setacciata con il lievito. Montate a neve le chiare delle uova con un pizzico di sale e aggiungetele al composto dei tuorli mescolando con movimenti verticali.
Per ultime aggiungete le nocciole e il cioccolato. Amalgamate bene.
Versate l'impasto in una tortiera imburrata ed infarinata, infornate a 170 °C per 40 minuti circa
Servite tagliata a fette con salsa al cioccolato!



mercoledì 23 ottobre 2013

Plumcake di zucca e amaretti

Giallo. Il colore caldo dell'autunno, le foglie che svolazzano a mezz'aria, il dolce ticchettare della pioggia sui coppi, la voglia di coccole. Oggi vi propongo una ricetta facile e di grande effetto, una torta salata alla zucca, maliziosamente arricchita da briciole di amaretti e servita in forma di plum cake! Preparatela come antipasto per le cene autunnali o per il pranzo della domenica, darà un tocco di colore e allegria alla vostra tavola!




Cosa ci serve:

  • 400 grammi di zucca
  • 100 grammi di parmigiano grattugiato 
  • 100 grammi di pancetta affumicata a cubetti
  • 2 uova
  • salvia e rosmarino
  • 1 bustina di lievito per torte salate
  • 200 di farina
  • 100 di latte
  • 4-5 amaretti sbriciolati

Tagliate e mondate la zucca, cuocetela in forno finché non si ammorbidisce. Riducete a cubetti 400 grammi di zucca e frullatela a crema vellutata. Aggiungete le uova intere, il parmigiano grattugiato e mescolate con un cucchiaio. Saltate leggermente la pancetta in una padella antiaderente, lasciatela raffreddare e aggiungete al composto di zucca. profumate con salvia e aghi di rosmarino tritati grossolanamente. Setacciate la farina con il lievito, mescolatevi gli amaretti sbriciolati.
Aggiungete gradatamente la farina così preparata alla crema di zucca, alternandola con il latte tiepido. Versate in uno stampo da plumcake imburrato ed infarinato. Infornate a 180°C per 45 minuti circa. Servite il plumcake ancora tiepido, tagliato a fette. Buon appetito!



giovedì 15 agosto 2013

Torta magica al cacao

Mezzo litro di latte! Ma che ricetta è questa? Mah... Verrà fuori un disastro. 
Così pensavo la prima volta che mi sono imbattuta sulla ricetta della torta magica. Molto, ma molto scettica. 
Poi ha vinto la curiosità e l'ho provata! Funziona!
Questa torta è proprio magica, si lavorano gli ingredienti in un ordine preciso, si inforna un impasto liquidissimo e magicamente in forno la torta forma degli strati: alla base uno strato solido e gelatinoso, in mezzo una golosa crema e in cima uno strato di friabile pan di spagna.
Provatela!




Cosa ci serve:

  • 125 grammi di burro
  • 4 uova
  • 150 gr di zucchero
  • 1 cucchiaio di acqua fredda
  • 65 gr di fecola
  • 50 gr di cacao
  • una bustina di vanillina
  • 500 ml di latte caldo

Fate sciogliere il burro e lasciatelo raffreddare. Scaldate il latte senza farlo bollire. Separate i tuorli dagli albumi. Lavorate i tuorli con lo zucchero con la frusta elettrica per circa 10 minuti: deve risultare una crema chiara e spumosa. Aggiungete la vanillina e un cucchiaio di acqua fredda e lavorate per un altro minuto. Poi aggiungete la fecola e il cacao setacciati e amalgamate bene, non devono risultare grumi!
Versate il latte a filo, mescolando continuamente. Montate gli albumi a neve ferma con un pizzico di sale. Con un cucchiaio di legno amalgamate gli albumi al composto di latte con movimenti dal basso in alto per non smontarli. Versate il composto - liquidissimo!- in una teglia quadrata 20 x 20 oppure in una tortiera dal diametro di 20 cm.
Infornate a 150 gradi per 70 minuti circa. Sfornate e lasciate raffreddare bene, poi mettete in frigo a solidificare per almeno 2 ore. Spolverizzate di cacao e servite!
Va conservata in frigo.




mercoledì 14 agosto 2013

Gazpacho hour!

Il gazpacho è una zuppa fredda. E si mangia proprio così: fredda!
Non fatevi convincere da nessuno a scaldarla, le nonne qualche volta possono essere tanto insistenti... Anzi, fate un dispetto alla nonna e mettetele la zuppa nel bicchiere con la cannuccia e addirittura i cubetti di ghiaccio! Poi ve ne sarà grata...
Per fare un buon gazpacho ci vogliono pochi ingredienti determinanti e pochissima fatica: pomodori rossi maturi e profumati dall'orto, cetrioli croccanti freschissimi, cipolla dal sapore deciso, peperoni un pochino piccanti. Usate il pane vecchio che avanza in dispensa, l'aceto che sia di vino e l'olio extravergine di oliva.
Insomma sto gazpacho ricorda tanto un'insalata greca frullata! Mancherebbe la feta, ma a questo si potrebbe  anche rimediare... ;o)
Buon aperitivo a tutti!



Cosa serve (per 6 persone):

  • 600 gr di pomodori
  • un cetriolo
  • un peperone rosso
  • una cipolla dorata
  • uno spicchio d'aglio
  • 150 gr di pane raffermo
  • aceto di vino
  • sale
  • pepe




Tagliate il pane a pezzetti, mettetelo in una capiente terrina e bagnatelo con un bicchiere di acqua e 4 cucchiai di aceto. Condite con la cipolla tagliata a fettine sottili e l'aglio a rondelle. Lavate e tagliate a pezzi le verdure, mettetele nella terrina sopra il pane, condite con sale e pepe. Coprite la terrina con pellicola e mettete in frigo per tutta una notte (12 ore almeno...).
Il giorno dopo togliete la pellicola e frullate il tutto con il frullatore ad immersione, aggiungendo acqua se la zuppa risulta tanto densa. Se preferite, potete filtrare con un colino, io personalmente non lo faccio mai. Versate in una caraffa e tenete in frigo fino al momento di servire.